mercoledì 6 marzo 2019

Meditazione Sensoriale della Presenza degli Dei, Esame di Coscienza per la Gratitudine e discorsi sopra la Natura



Meditazione Sensoriale della Presenza degli Dei


Oggi, parlando con una mia amica, mi sono reso conto che quella che spesso faccio è una vera e propria meditazione e non solo un semplice "esercizietto en passant" come invece pensavo.

Durante la nostra chiacchierata, le ho rivelato che ho difficoltà a meditare (appunto perchè fino ad allora non ho mai considerato questo esercizio una vera e propria meditazione) e che preferisco invece concentrarmi su 5 cose che percepisco con ogni senso (5 cose che sento, 5 cose che vedo, 5 cose che odoro, ecc.).
Mi piace poi apprezzarle e pensare:
"Gli Dei sono anche in questo, questo è sacro.

Grazie Antichi Dei per questo (e per l'emozione che mi suscita).
Vi amo Antichi Dei".

Dopo averglielo descritto, lei mi ha fatto notare che questo esercizio è effettivamente una meditazione, e che dunque portandolo avanti eseguo già una pratica meditativa.


Esame di Coscienza per la Gratitudine


Un'altra cosa che ho notato è che spesso, quando prego, vorrei ringraziare gli Dei per ogni cosa che mi accade, ma, quando provo a ringraziare, non mi viene in mente niente di tutto ciò che mi è successo: nella mia mente si affaccia il vuoto, uno schermo bianco.
Ho capito quindi che l'unico modo per poter ringraziare è eseguire una sorta di "esame di coscienza" che mi renda consapevole delle cose che mi sono capitate per cui essere grato.

Ovviamente si tratta di un esame di coscienza diverso da quello in cui ci si punisce per aver fatto qualcosa di sbagliato e ci si rallegra per aver agito secondo virtù.
L'esame di coscienza di cui parlo in questo caso è invece un riavvolgere la giornata quando si è a letto la sera, cominciando dalla prima azione fino all'ultima, ringraziando gli Dei per le cose belle che ci sono capitate.

Ad esempio dire: "grazie Antichi Dei perché (ad esempio) al mattino mi sono svegliato un altro giorno, grazie per l'aria fresca che mi ha inondato i polmoni, per i profumi buonissimi degli alberi in fiore, grazie per il vento che mi arruffava i capelli facendomi ridere, grazie perché ho fatto in tempo per andare a lavoro, grazie Lucifero per il meraviglioso calore che mi hai infuso durante la giornata con il tuo splendido Sole, grazie Diana per aver visto la tua magnifica Luna nel suo pieno splendore tornando a casa la sera" e così via.

Questo esercizio probabilmente può essermi utile per aumentare la presenza di emozioni positive come la gratitudine nella mia vita, e questo tipo di emozioni positive possono rafforzare a loro volta la devozione verso gli Dei (la bhakti, direbbero gli hindu), facilitando così il mio avvicinamento a loro e la percezione della loro presenza nella mia vita.

Questi esercizi (meditazione sensoriale della presenza degli Dei ed esame di coscienza per la gratitudine) possono inoltre anche essere inclusi nella fase di "preghiera libera" durante le offerte devozionali.

Tsukumogami: così gli shintoisti chiamano gli spiriti degli oggetti che hanno raggiunto il loro centesimo anno. Secondo la mitologia nipponica, raggiunto il 100° compleanno, l'oggetto inizia a muoversi anche esternamente. Questa leggenda manifesta la credenza shintoista e più in generale animista-panteista che anche negli oggetti e nel mondo artificiale vi sia un'anima e sia presente il Divino. 

Fasi della Pratica della Presenza degli Dei: dalla Natura ad (anche) la Tecnologia


Infine, grazie agli Spiriti di un Magnifico e Meraviglioso Luogo che conosco e grazie agli Antichi Dei, ho preso consapevolezza che l'esercizio della Presenza degli Dei, del vedere cioè gli Dei in ogni cosa che mi circonda, non può limitarsi alla sola Natura, perché anche la Natura la percepisco come Divina soltanto quando faccio attenzione alla sua bellezza e quando penso alla presenza degli Dei in essa.

Quando invece non lo faccio, il sentimento di meraviglia non è così intenso e presente.
Questo vuol dire che è più che altro la mia consapevolezza del Divino presente nella Natura a farmi provare questa emozione, perciò questa consapevolezza può essere estesa anche al tecnologico, al non-naturale, all'artificiale.
Ovviamente è più facile vedere il Divino nella Natura perché "l'arte [umana] è solo imitazione della Natura" (cit.), ma il proseguimento spontaneo della Pratica della Presenza degli Dei non può fermarsi alla Natura, deve includere tutto. Proprio tutto.
Questo vuol dire immaginarci un susseguirsi di fasi della Pratica della Presenza degli Dei simile a questo:

1- Vedere gli Dei nella bellezza della Natura;

2- Ripetersi (continuando nel tempo fino a percepirlo) che gli Dei sono presenti in aspetti della Natura meno belli;

3-
Vedere gli Dei nella bellezza delle creazioni umane (opere d'arte, musica, ecc.);

4- Ripetersi (continuando nel tempo fino a percepirlo) che gli Dei sono presenti in aspetti della creazione umana meno belli (palazzi, strade, lampioni, ecc.);

5- Vedere gli Dei negli esseri umani e animali belli;

6- Ripetersi (continuando nel tempo fino a percepirlo) che gli Dei sono presenti in esseri umani e animali meno belli.

La Natura pertanto è il punto di partenza, perché la bellezza primigenea è quella naturale, l'artificiale è successivo e non così perfetto, ma non può essere il punto di arrivo.

Il punto di arrivo è che, se gli Dei sono in ogni cosa, sono ogni cosa, ed è quindi necessario riuscire a percepirli in ogni cosa. Anche nelle cose umani, per quanto difficile possa essere.

Ovviamente un ritorno periodico nella Natura, una passeggiata ogni tanto nei parchi o boschi per facilitare questo esercizio non può che farci bene, ma dobbiamo riuscire a estenderlo anche quando abbandoniamo questi luoghi, anche nello spazio di tempo che intercorre tra due visite in questi luoghi magnifici e meravigliosi.

Per questo motivo anche l'esercizio della Presenza degli Dei deve estendersi progressivamente da solo Naturale a Naturale + Artificiale e Umano. Anche l'esercizio della Presenza degli Dei deve seguire le fasi sopraelencate.

All'inizio sembra strano, ci sembra una perdita, perché diamo un valore enorme alla Natura quando scopriamo in essa il Divino, ma non è una perdita, è un'estensione. Estendiamo questo sentimento che la Natura ci ispira anche al resto del mondo, senza toglierlo ad essa. Lei è e resta sempre la via più facile e primigenea per percepire gli Dei. Estendere non vuol dire non riconoscerlo.

giovedì 21 febbraio 2019

Perché la bellezza ci rende felici?

Perché la bellezza ci rende felice (e quindi perché percepire gli Dei nelle cose belle, ad esempio nella Natura, ci viene più semplice), spiegato in questo video:



lunedì 4 febbraio 2019

Percorso di Autoiniziazione per risvegliare la propria percezione dell'Altro Mondo, degli Spiriti e degli Dei


Programma di lavoro:

- Meditare quotidianamente 30 minuti
- Eseguire esercizi di sviluppo della chiaroveggenza con le carte
- Svolgere esercizi di visualizzazione

- Diventare cosciente delle mie intuizioni
- Esercitarmi a vedere la presenza degli Dei in ogni cosa bella che mi circonda

- Cominciare il lavoro con i sogni


Più tutto l'ambito devozionale:
- offerte,
- sabba,
- recitazione/canto dei nomi divini


E una gitarella in mezzo alla Natura (almeno una volta a settimana):
- esercizio di allenamento dei sensi,
- radicamento,
- offerta agli Spiriti della Natura,
- esercizio della presenza degli Dei.

------

Occorrenti:

- Telo
- Cuscino
- Campana Tibetana (per purificare l'area prima di iniziare, senza usare l'incenso che distrae dalla meditazione e ci intossica)
- Rosarietto
- Carte per esercizio chiaroveggenza
- Sigilli degli Dei e Spiriti Alleati

* Meditazione/trance
* Visualizzazione
* Carte per chiaroveggenza
* Ripetizione/canto


------

Esercizi Aggiuntivi (facoltativi):



- Vedere aura da parete bianca
- Vedi aura avvicinando e allontanando le mani

- Psicocinesi fiamma candela o fumo incenso
- Psicocinesi psy wheel

- Chiaroveggenza con carte
- Telepatia con carte
- Visione remota di 4 possibili disegni messi da altri in posto non raggiungibile
- Psicometria di un oggetto
- Visione a distanza in un animale od oggetto (vedi con i suoi occhi, senti con i suoi sensi: spostare la coscienza in esso)


- Esercizi di visualizzazione

- Espandere la propria consapevolezza ad includere tutto l'esistente poco a poco

- Divinazione
- Scrittura automatica / divinazione / pendolino

- Meditazione/trance/viaggio sciamanico
- Japa/Bhajan


- Contatto con spiriti elementali (ciotola d'acqua, candela, incenso o piuma, terra o sale)
- Contatto con spirito di una pietra (dopo averla purificata, se comprata)

- Meditazione vite passate (con specchio nero?)

- Deity Yoga/Assunzione della Forma Divina
- Esercizio di Devozione: Vedere gli Dei in ogni cosa


- Diario dei sogni
- Incubazione dei sogni
- Sogni lucidi
- OBE (meditazione respiro + body scan + stato vibratorio + visualizza un corpo sopra di te + sposta coscienza in esso vedendo dalla sua prospettiva e vai)

lunedì 24 dicembre 2018

Esercizio di Devozione: Vedere gli Dei in ogni cosa


“Durante questa pratica tu non ti ritrarrai in alcun modo dai rapporti umani, ma ti raffigurerai tuo padre o tuo fratello o tua moglie come se fosse un'immagine della tua particolare Divinità. In tal modo essi avranno di che guadagnare, anziché perdere, dalla tua operazione. Solo nel caso di tua moglie questo è difficile, poiché ella è per te più di tutti gli altri, e in tal caso devi agire con temperanza, perché la personalità di lei non sopraffaccia e distrugga quella della tua Divinità.”
(Liber Astarte vel Berylli: Il Libro dell'Unione con una particolare Divinità per mezzo della devozione)


Strumenti:

- Rosarietto Devozionale;
- Latte (vaccino o vegetale) o altre bevande + biscotti, pane o focaccia, frutta o altro cibo come offerte agli Spiriti del Luogo e agli Dei;
- Mp3 o cellulare per la musica iniziale. 

Svolgimento:

1) Vai in un parco, una foresta o un posto alberato dove non sarai disturbato. Stai a contatto con la Natura e scegli un albero che attira particolarmente la tua attenzione. Avvicinati ad esso.

2) Offerta agli Spiriti del Luogo:

Fai un’offerta agli Spiriti del Luogo, dicendo: “Salve, spiriti di questo luogo. Vi ringrazio della vostra ospitalità e in cambio vi offro questo latte [o bevanda di altro tipo]” - versa del latte vicino o sulle radici dell’albero - “e questi biscotti/pane/focaccia/frutta/ecc.” - appoggia il cibo vicino alle radici dell’albero - “Possa questa mia offerta esservi gradita e possiate voi essermi sempre propizi. Così sia.”

3) Offerta alla/e Divinità:

Fai un’offerta alla tua Divinità Patrono (in questo esempio sarà Diana, ma sentiti libero di modificare il nome in base alla tua), dicendo: “Sono qui per te, Diana, e questa è la mia offerta per te” - versa del latte e appoggia il cibo a terra - “Possano il latte/ecc. e i biscotti/ecc. che ti offro esserti graditi e rafforzare il legame tra noi. Possano le mie parole giungere a te, Antica Dea Diana, e possa tu essermi sempre propizia. Così sia.”

4) Siediti davanti all’albero.

5) Musica:
Fai suonare la musica che più ti aggrada, con l’mp3, con il cellulare o suonala tu stesso con qualche strumento che padroneggi.
Lascia che la musica ti ispiri la giusta emozione, lasciati guidare dal suo suono e lascia che ti riempia totalmente di amore, gioia e altre buone emozioni.
Quando ti sentirai totalmente ispirato, togli la musica (in modo da poter concentrare tutta la tua attenzione sui sensi, considerato che – come vedremo – sarà necessario focalizzarsi, in seguito, su quelli della vista e dell’udito), spegni l’mp3 o il cellulare e concentrati sull’esercizio che andrai a svolgere.

6) Visualizzazione della Forma Divina:
Chiudi gli occhi e visualizza la Divinità. Porta alla mente ogni particolare che ricordi della sua immagine, e fa’ che ogni dettaglio ti ispiri apprezzamento, incanto e meraviglia per la sua bellezza.
Contempla per un momento tutte quelle Qualità nell’immagine della Divinità, osservale e ammira il loro splendore.

7) Ripetizione d’amore con il rosarietto devozionale:
Adesso prendi in mano il rosarietto devozionale e ripeti sia il nome della Divinità che la tua dichiarazione d’amore nei suoi confronti.
Ad esempio, con Diana, potresti dire: “Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo antica Dea!”
Ovviamente, sentiti libero di sostituire queste frasi con altre che ti ispirino maggiore trasporto emotivo.

8) Canto devozionale:
Trasforma adesso la ripetizione del nome in un canto, che abbia il ritmo e la melodia che preferisci.
Se lo desideri, puoi passare, quando ti va, da un ritmo a un altro, e anche cambiare delle parole.
L’importante è che resti sempre di base una dichiarazione di amore e devozione verso la Divinità.

9) Danza e musica:
Se lo desideri, mentre esegui il canto devozionale puoi anche alzarti e danzare (ad esempio attorno all’albero) e/o suonare qualche strumento che padroneggi.

10) Assunzione della Forma Divina nell’albero:
Quando ti sentirai abbastanza ispirato e il canto devozionale scemerà da sé, continuando a tenere gli occhi chiusi, visualizza la forma della Divinità che va a coincidere con quella dell’albero. Una volta fatto, dirai:
“Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”.
Quindi aggiungerai, trattandosi dell’assunzione della Forma Divina in un albero:
“Diana, sei anche in questo albero; questo albero è in Te, Diana”.
Se lo desideri, potrai ripetere più volte queste frasi con il rosarietto o cantarle in maniera devozionale come fatto prima. Altrimenti, passa al punto successivo.

11) Apri gli occhi e osserva l’albero.

12) L’albero come incarnazione della Divinità:
A questo punto ripeti (con il rosarietto) o canta (canto devozionale) anche qui, frasi come:
“Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo antica Dea!”
Fissando l’albero e riferendoti all’albero come se fosse l’incarnazione di Diana, come se Diana fosse incarnata nell’albero.
Puoi ripetere e/o cantare anche frasi come:
“Diana, sei anche in questo albero; questo albero è in Te, Diana.
Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”
.

13) Apprezzamento dell’albero-Divinità (mediante la vista):
A questo punto osserva le cose che ti colpiscono dell’albero, e di’ frasi come queste, ripetendole o cantandole:
“Sei bellissima, Diana, per la forma di queste foglie / per il colore rosso delle tue foglie / per la forma dei tuoi fiori / per il colore acceso di quel fiore / per quel petalo” e così via.
Continua trovando ogni volta una cosa nuova da apprezzare nell’albero ed esprimi questo tuo apprezzamento riferendoti ad esso come se fosse un attributo non dell’albero ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

14) Apprezzamento dell’albero-Divinità mediante il tatto:
Passa adesso a un altro senso, ad esempio il tatto: chiudi gli occhi e focalizzati su questo senso toccando tutto l’albero. Osserva cosa ti colpisce dell’albero usando il senso del tatto.
Ripeti o canta frasi come: “Sei bellissima, Diana, per questo tronco forte / per queste foglie lisce / ecc.”
Continua trovando ogni volta una cosa nuova da apprezzare nell’albero tramite il senso del tatto ed esprimi questo tuo apprezzamento riferendoti ad esso come se fosse un attributo non dell’albero ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

15) Ripeti l’esercizio con il senso dell’olfatto.

16) Ripeti l’esercizio con il senso dell’udito.

17) Apprezzamento dell’albero-Divinità mediante tutti i sensi assieme (vista, tatto, olfatto e udito insieme):
A questo punto unisci tutti i sensi e ripeti l’esercizio con tutte le impressioni che ricevi, con le cose che ti colpiscono con ogni tuo senso (quindi sia cose che vedi, che cose che tocchi, che cose che odori che cose che senti), attribuendo tutte queste positività alla Divinità.
Ripeti o canta frasi di apprezzamento riferendoti a queste particolarità come se fossero attributi non dell’albero ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

18) Conclusione dell’apprezzamento dell’albero-Divinità:
Quando sentirai di aver raggiunto il limite nell’espressione di amore e apprezzamento verso la Divinità e la devozione scemerà da sé, concludi dicendo:
“Diana, sei anche in questo albero; questo albero è in Te, Diana.
Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”
.
Se lo desideri, potrai ripetere più volte queste frasi con il rosarietto o cantarle in maniera devozionale come fatto prima. Altrimenti, va bene anche dette solo una volta.

19) Passa a un altro albero.
Se vuoi, puoi ripetere il procedimento passando a un altro albero nei dintorni.
Altrimenti, inchinati e ringrazia nuovamente gli Spiriti del Luogo per l’ospitalità e la Divinità (Diana in questo caso) per averti permesso di percepirla e per essere stata presente nel tuo esercizio.


 
:: Esercizio con l’intero luogo ::

Le volte successive potrai passare direttamente alla venerazione della Divinità nell’intero luogo naturale e non più solo nei singoli alberi.

In questo caso dovrai camminare lungo tutto il luogo, esprimendo devozione e amore.
- Perciò cammina, facendo la stessa cosa (apprezzamenti sia di vista che di tatto che di olfatto che di udito, se vuoi prima un senso per volta e poi tutto assieme) con tutto ciò che ti circonda,
- Dopo aver svolto i preparativi soliti (visualizzazione dell’immagine della Divinità + ripetizione/canto/danza + visualizzazione della coincidenza della forma della Divinità con quella del luogo).

 
Nello specifico:
1) Vai in un parco, una foresta o un posto alberato dove non sarai disturbato. Stai a contatto con la Natura e scegli una parte del luogo che attira particolarmente la tua attenzione. Avvicinati ad essa.

2) Offerta agli Spiriti del Luogo:

Fai un’offerta agli Spiriti del Luogo, dicendo: “Salve, spiriti di questo luogo. Vi ringrazio della vostra ospitalità e in cambio vi offro questo latte [o bevanda di altro tipo]” - versa del latte a terra - “e questi biscotti/pane/focaccia/frutta/ecc.” - appoggia il cibo a terra - “Possa questa mia offerta esservi gradita e possiate voi essermi sempre propizi. Così sia.”

3) Offerta alla/e Divinità:

Fai un’offerta alla tua Divinità Patrono (in questo esempio sarà Diana, ma sentiti libero di modificare il nome in base alla tua), dicendo: “Sono qui per te, Diana, e questa è la mia offerta per te” - versa del latte e appoggia il cibo a terra - “Possano il latte/ecc. e i biscotti/ecc. che ti offro esserti graditi e rafforzare il legame tra noi. Possano le mie parole giungere a te, Antica Dea Diana, e possa tu essermi sempre propizia. Così sia.”

4) Cammina lungo tutto il luogo mentre esegui i punti successivi.

5) Musica:
Fai suonare la musica che più ti aggrada, con l’mp3, con il cellulare o suonala tu stesso con qualche strumento che padroneggi.
Lascia che la musica ti ispiri la giusta emozione, lasciati guidare dal suo suono e lascia che ti riempia totalmente di amore, gioia e altre buone emozioni.
Quando ti sentirai totalmente ispirato, togli la musica (in modo da poter concentrare tutta la tua attenzione sui sensi, considerato che – come vedremo – sarà necessario focalizzarsi, in seguito, su quelli della vista e dell’udito), spegni l’mp3 o il cellulare e concentrati sull’esercizio che andrai a svolgere.

6) Visualizzazione della Forma Divina:
Chiudi gli occhi e visualizza la Divinità. Porta alla mente ogni particolare che ricordi della sua immagine, e fa’ che ogni dettaglio ti ispiri apprezzamento, incanto e meraviglia per la sua bellezza.
Contempla per un momento tutte quelle Qualità nell’immagine della Divinità, osservale e ammira il loro splendore.

7) Ripetizione d’amore con il rosarietto devozionale:
Adesso prendi in mano il rosarietto devozionale e ripeti sia il nome della Divinità che la tua dichiarazione d’amore nei suoi confronti.
Ad esempio, con Diana, potresti dire: “Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo antica Dea!”
Ovviamente, sentiti libero di sostituire queste frasi con altre che ti ispirino maggiore trasporto emotivo.

8) Canto devozionale:
Trasforma adesso la ripetizione del nome in un canto, che abbia il ritmo e la melodia che preferisci.
Se lo desideri, puoi passare, quando ti va, da un ritmo a un altro, e anche cambiare delle parole.
L’importante è che resti sempre di base una dichiarazione di amore e devozione verso la Divinità.

9) Danza e musica:
Se lo desideri, mentre esegui il canto devozionale puoi anche danzare (ad esempio mentre cammini per il luogo) e/o suonare qualche strumento che padroneggi.

10) Assunzione della Forma Divina nell’intero luogo:
Quando ti sentirai abbastanza ispirato e il canto devozionale scemerà da sé, continuando a tenere gli occhi chiusi, visualizza la forma della Divinità che va a coincidere con quella dell’intero luogo. Una volta fatto, dirai:
“Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”.
Quindi aggiungerai, trattandosi dell’assunzione della Forma Divina in un luogo:
“Diana, sei anche in questo luogo; questo luogo è in Te, Diana”.
Se lo desideri, potrai ripetere più volte queste frasi con il rosarietto o cantarle in maniera devozionale come fatto prima. Altrimenti, passa al punto successivo.

11) Apri gli occhi e osserva il luogo naturale.

12) Il luogo naturale come incarnazione della Divinità:
A questo punto ripeti (con il rosarietto) o canta (canto devozionale) anche qui, frasi come:
“Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Ti amo Diana, antica Dea, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo Dea Diana! Diana ti amo, ti amo antica Dea!”
Fissando il luogo e riferendoti al luogo come se fosse l’incarnazione di Diana, come se Diana fosse incarnata nel luogo.
Puoi ripetere e/o cantare anche frasi come:
“Diana, sei anche in questo luogo; questo luogo è in Te, Diana.
Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”
.

13) Apprezzamento del luogo-Divinità (mediante la vista):
A questo punto guardati attorno, osserva le cose che ti colpiscono del luogo, e di’ frasi come queste, ripetendole o cantandole:
“Sei bellissima, Diana, per la forma di quell’albero / per il riflesso del Sole nel tuo laghetto / per queste foglie cadute a terra / per il colore rosso delle tue foglie cadute / per la forma dei tuoi fiori / per il colore acceso di quel fiore / per quel petalo” e così via.
Continua trovando ogni volta una cosa nuova da apprezzare nel luogo ed esprimi questo tuo apprezzamento riferendoti ad esso come se fosse un attributo non del luogo ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

14) Apprezzamento del luogo-Divinità mediante il tatto:
Passa adesso a un altro senso, ad esempio il tatto: chiudi gli occhi e focalizzati su questo senso toccando tutto ciò che ti circonda. Osserva cosa ti colpisce dell’area in cui ti trovi usando il senso del tatto.
Ripeti o canta frasi come: “Sei bellissima, Diana, per queste fronde che mi accarezzano il viso / per quest’erbetta che è umida e fresca sulle mani / per il calore dei raggi che, filtrando tra i tuoi rami, mi scaldano la pelle / ecc.”
Continua trovando ogni volta una cosa nuova da apprezzare nel luogo tramite il senso del tatto ed esprimi questo tuo apprezzamento riferendoti ad esso come se fosse un attributo non del luogo ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

15) Ripeti l’esercizio con il senso dell’olfatto.

16) Ripeti l’esercizio con il senso dell’udito.

17) Apprezzamento del luogo-Divinità mediante tutti i sensi assieme (vista, tatto, olfatto e udito insieme):
A questo punto unisci tutti i sensi e ripeti l’esercizio con tutte le impressioni che ricevi, con le cose che ti colpiscono con ogni tuo senso (quindi sia cose che vedi, che cose che tocchi, che cose che odori che cose che senti), attribuendo tutte queste positività alla Divinità.
Ripeti o canta frasi di apprezzamento riferendoti a queste particolarità come se fossero attributi non del luogo ma di Diana (o della Divinità che hai chiamato).
Alterna, se vuoi, queste frasi a espressioni di puro amore verso la Divinità (ad esempio: “Ti amo Diana, Diana ti amo”) come nel punto 12.

18) Conclusione dell’apprezzamento del luogo-Divinità:
Quando sentirai di aver raggiunto il limite nell’espressione di amore e apprezzamento verso la Divinità e la devozione scemerà da sé, concludi dicendo:
“Diana, sei anche in questo luogo; questo luogo è in Te, Diana.
Diana, sei nel Tutto; il Tutto è in Te, Diana”
.
Se lo desideri, potrai ripetere più volte queste frasi con il rosarietto o cantarle in maniera devozionale come fatto prima. Altrimenti, va bene anche dette solo una volta.

19) Passa a un altro luogo.
Se vuoi, puoi ripetere il procedimento passando a un altro luogo nei dintorni.
Altrimenti, inchinati e ringrazia nuovamente gli Spiriti del Luogo per l’ospitalità e la Divinità (Diana in questo caso) per averti permesso di percepirla e per essere stata presente nel tuo esercizio.