domenica 28 agosto 2016

Esercizi di Telepatia con le Carte Zener



Parleremo adesso delle Carte Zener viste nel precedente post, ma impiegate per esercizi di telepatia.
Il post è una traduzione adattata dal sito web PaganPath.com:

Tradizionalmente, per la telepatia, si usa un mazzo di carte Zener in due persone. Una persona mescola il mazzo (mittente) e si concentra su ogni carta per qualche istante. La seconda persona (ricevente) riferisce quale simbolo percepisce che il mittente stia visualizzando. Normalmente il ricevente è separato visivamente dal mittente, a volte è in un'altra stanza o edificio. Funziona bene anche sedersi sul pavimento su lati opposti di una porta chiusa.
Quando due persone utilizzano un mazzo Zener, si svolge un esercizio di telepatia e chiaroveggenza. Telepatia, altrimenti nota come "lettura del pensiero", significa letteralmente "sentire a distanza" o raccogliere i pensieri degli altri. Chiaroveggenza significa "vedere chiaro" e indica la ricezione di immagini visive. Potresti scoprire che sei un buon "mittente" e che il tuo amico è un buon "ricevente" o viceversa. Si può anche scoprire che si "sentono" i punti della stella (o la morbidezza del cerchio) piuttosto che li si "vedano". Si può essere telepatici, ma non necessariamente chiaroveggenti. Conoscere i propri punti di forza aiuterà a personalizzare qualsiasi lavoro rituale o spirituale si potrebbe desiderare di fare.

Se utilizzi un mazzo Zener da solo, hai più probabilità di esercitare le tue capacità precognitive. Se non c'è un "mittente", allora tecnicamente stai "prevedendo" quale carta apparirà dopo. Questa capacità potrebbe anche essere considerata "visione a distanza" o "visione remota" perché l'ordine delle carte viene impostato quando si mischia, e non è necessariamente nel futuro. Indipendentemente da quale termine si usi, le carte Zener possono essere uno strumento utile per testare ed esercitare le abilità psichiche.


Il mazzo di carte Zener stampabile

Puoi stampare un intero mazzo di carte Zener da te mediante questa immagine:



Una volta che le hai stampate, taglia ogni carta con attenzione.


Istruzioni

  • Stampa il mazzo come indicato nell'introduzione, poi taglia ogni carta.
  • Siediti in una stanza tranquilla fuori dal campo visivo diretto del tuo partner.
  • Il mittente mischia bene il mazzo di 25 carte, e poi lo mette a faccia in giù davanti a sè.
  • Il mittente sceglie una carta dalla cima del mazzo e si concentra su di essa per circa un minuto.
  • Il ricevente chiama il nome del simbolo che crede che sia uscito (il tuo primo impulso è di solito il più preciso, non "strapensare" [n.d.t.: non concordo, secondo me è meglio concentrarsi su qualcosa, e attendere che arrivi un sentimento improvviso o una visione - spesso più nitida delle altre - inaspettata, non basta riferire la prima cosa che arriva in mente!]).
  • Il mittente scrive la carta vera e la 'previsione' del ricevente su un foglio (si può anche usare un grafico come quello riportato in basso). La carta successiva viene quindi selezionata, focalizzata dal mittente, intuita dal ricevente, trascritta e così via. Può essere utile avere una terza persona (un registrante) che trascriva tutto, invece del mittente, se si dispone di tre persone. Il mittente non deve parlare, solo il ricevente, non si devono dare inavvertitamente indizi nelle fluttuazioni vocali, etc.
  • Quando tutte le 25 carte sono state viste e intuite, il punteggio viene calcolato. Un punteggio del 20% è nella media (5 corrette) e sarebbe il punteggio attribuibile al caso (1 in 5 nella scelta casuale). Punteggi che sono al di sopra del 20% (più di 5 corrette) possono mostrare potenziali abilità psichiche. Anche punteggi che sono al di sotto del 20% (meno di 5 corrette) possono mostrare potenziali abilità psichiche. Alcune persone possono indovinare la risposta sbagliata più spesso di quanto è attribuibile al caso. Questo "Psichismo Inverso" ("Reverse Psychism" in inglese) è un fenomeno insolito che dovrebbe essere identificato e controllato ogni volta che viene rilevato, in modo da migliorare i propri lavori psichici e rituali.
  • Continua a praticare e provare l'esperimento con altre persone. Potresti scoprire che lavori meglio con persone diverse e che lavori meglio in diversi momenti della giornata. Trovare i tuoi orari di picco è utile anche per cronometrare gli altri lavori magici e rituali. Se lavori da solo, assicurati che tutte le tue carte sembrino identiche sul dietro e comportati come il tuo registrante personale.
  • Per rendere questi esperimenti i più accurati possibili, si consiglia di calcolare un punteggio complessivo dopo aver fatto molti test, diciamo 100 o più. Questo punteggio complessivo è più obiettivo, ma non necessariamente rende un punteggio alto meno valido. Prendi nota di ore, date, condizioni meteorologiche, nomi degli sperimentatori, o qualsiasi altra cosa in modo che, quando hai un punteggio elevato, puoi scoprire che cosa ha aiutato a farlo diventare così.

* Esempio di grafico su cui registrare i risultati:

Tempo: Data Fase Lunare, Tempo Atmosferico, Luoghi, Ecc.
Nome del Ricevente: Nome del Mittente: Nome del Registrante:
# Carta Effettiva Previsione
1. . .
2. . .
3. . .
4. . .
5. . .
6. . .
7. . .
8. . .
9. . .
10. . .
11. . .
12. . .
13. . .
14. . .
15. . .
16. . .
17. . .
18. . .
19. . .
20. . .
21. . .
22. . .
23. . .
24. . .
25. .. .
Punteggio
0-4 corrette = "Psichismo Inverso" Sopra la Media | 0-5 corrette = Normale | 6 o più corrette = Sopra la Media
Numero Effettivo Correttamente Indovinate:

Esercizi con le Carte per lo sviluppo della Chiaroveggenza (e di Visione Remota, Psicometria, Telepatia, Contatto con gli Spiriti...)


Ecco alcuni esercizi per sviluppare la Chiaroveggenza e varie altre facoltà simili (quali la Visione Remota, la Psicometria, la Telepatia e il Contatto con gli Spiriti).

Chiaroveggenza:

Il primo di questi esercizi proviene da Crowley, più precisamente dal "LIBER E vel EXERCITIORUM":

"Chiaroveggenza fisica

1. Prendete un mazzo di Tarocchi (78 carte). Mescolate; tagliate. Estraete una carta. Senza guardarla, cercate di identificarla. Scrivete la carta che avete chiamato, e la carta vera. Ripetete, e fate una tabella dei risultati.
2. Questo esperimento è più facile con un vecchio mazzo di Tarocchi, preferibilmente usato per la divinazone da qualcuno veramente esperto.
3. Ricordate che ci si può aspettare di chiamare esattamente una carta solo una volta su 78. Abbiate inoltre cura di escludere ogni possibilità di otenere la conoscenza per mezzo dei sensi ordinari della vista e del tatto e persino dell'odorato.
C'è stato un uomo dai polpastrelli così sensibili che riusciva a sentire la forma e la posizione dei disegni e quindi identificava esattamente la carta.
4. E' opportuno tentare all'inizio la forma più facile dell'esperimento, cercando di indovinare soltanto il seme.
5. Ricordate che in 78 esperimenti dovete ottenere 22 Arcani e 14 carte di ogni seme; quindi, senza chiaroveggenza, potete indovinare esattamente due volte su sette (più o meno) chiamando ogni volta gli Arcani.
6. Notate che certe carte sono in armonia tra loro.
Non sarebbe quindi un grave errore chiamare il cinque di Spade ('Il Signore della Morte') invece del dieci di Spade ('Il Signore della Rovina'). Ma se chiamate il Signore dell'Amore (due di Coppe) al posto del Signore della Discordia (cinque di bastoni), ciò dimostra che siete fuori strada.
Analogamente, una carta dominata da Marte sarà in armonia con un cinque, una dei Gemelli con 'L'Innamorato'.
7. Bisogna imparare scrupolosamente queste armonie, secondo le numerose tavole contenute nel Liber 777.
8. Via via che progredirete, saprete distinguere esattamente il seme tre volte su quattro, e riscontrerete pochi errori di disarmonia, e su 78 esperimenti riuscirete a nominare esattamente le carte anche 15 o 20 volte.
9. Quando avrete raggiunto questo stadio, potrete venire ammessi all'esame; e quando lo supererete vi verranno indicati altri esercizi più complessi e difficili."

In alternativa, è possibile utilizzare un mazzo di carte da poker. In questo caso si mischia il mazzo estraendo una carta senza girarla, cercando di indovinare se il colore della carta sia rosso o nero. Una volta superata la media di 7 risultati positivi su 10, si prova ad indovinare il seme della carta, e infine superata anche la media di 7 successi su 10 per il seme, si fa il tentativo di indovinare quale sia la carta specifica pescata.

La più conosciuta variante di questo esercizio è sicuramente quella delle carte Zener. Il set è composto da 25 carte di forma rettangolare (come le comuni carte da gioco) divise in cinque gruppi differenziate da un segno posto nel centro: il Cerchio, la Croce, il Quadrato, la Stella e l'Onda. Ogni gruppo di segni è presente cinque volte nel mazzo. Si cerca quindi di indovinare senza vedere la carta. Le probabilità di indovinare una carta del mazzo tendono al 20% (1 su 5), quindi la prova può dirsi superata se si supera questa percentuale, altrimenti ci si allena riprovando fino a superarla.
Se lo si desidera, è possibile stampare qui il proprio mazzo di 25 carte Zener: http://www.psychicscience.org/zener.aspx
Mentre qui è possibile effettuare un test online con le carte Zener (ma non è il solo sito in cui ciò è possibile, esistono addirittura app per i cellulari!): http://www.scientificpsychic.com/esp/esptest.html

Un'altra versione prevede di prendere un cesto e mettervi dei foglietti piegati al cui interno vi sia scritta per ognuno di essi una lettera dell'alfabeto. Si estrae a caso, senza però aprire il foglietto, e si prova a sentire quale delle lettere si ha in mano. Quando si è certi, lo si comunica ad alta voce, quindi si apre il foglietto e si controlla se si ha indovinato.

In ognuno di questi casi, prendendo in mano la carta senza girarla o il foglietto senza aprirlo, si cerca di fare il vuoto mentale ed emotivo e si attende, concentrandosi su qualcosa (ad esempio sul nero dietro gli occhi, sul respiro, ecc.). Ad un certo punto arriverà un'intuizione, un lampo di genio, una sensazione o addirittura una visione. Solo in quel momento, e non andando a caso, si dovrà dire quale sia per noi la carta pescata.

Contatto con gli Spiriti:

Tutti questi esercizi sono serviti allo sviluppo della chiaroveggenza, però è possibile impiegarne alcune varianti anche per altri scopi, come il contatto con gli Spiriti.
Una variazione dell'esercizio precedente, ad esempio, è utile a tal fine:
Dopo essersi allenati con il metodo di prima, si cambiano i foglietti con lettere con dei foglietti con nomi e cognomi (preferibilmente provvisti anche di segno zodiacale e data di nascita) di defunti o di Spiriti (o in alternativa, se è presente, foglietti con scritto il sigillo dell'Entità). Nel caso di defunti è possibile anche usare anche foto od oggetti che appartenevano loro.
Anche in questo caso ci si concentra, si fa il vuoto mentale e si aspetta una visione, una sensazione, un'intuizione o (più raramente) una voce mentale percepita quasi come esterna (che per comodità chiamerò "sussurro").
Ovviamente è opportuno evitare di autoingannarsi: non bisogna aspettarsi di sentire qualcosa, si deve lasciare che l'eventuale messaggio dall'Altro Mondo venga da sè senza pensare che arriverà per forza o senza prefigurarsi cosa arriverà, altrimenti il nostro inconscio trasformerà le nostre aspettative in pensieri e finiremo per parlare con lui, recepiremo dal nostro subconscio e non dagli Spiriti.
Una volta percepita la prima sensazione, o una volta avuta la prima visione, la prima intuizione o il primo sussurro, si userà il nome dello Spirito, chiedendo ad alta voce di ricevere informazioni su di esso. Nuovamente quindi ci si concentrerà su sensazioni, visioni e sussurri percepiti, che saranno messaggi dello Spirito.
Una volta percepiti i messaggi si potrà rispondere e la cosa potrà svilupparsi in una vera e propria comunicazione, in cui il medium farà domande ad alta voce e lo Spirito se vorrà risponderà mediante visioni, sussurri, sensazioni o intuizioni.
Se non si vuole contattare direttamente lo Spirito ma si vogliono maggiori informazioni sulla sua vita semplicemente si affermerà questo intento ad alta voce prima di fare l'esercizio e non si chiederà direttamente allo Spirito come se fosse presente, perchè questo ci metterebbe in contatto direttamente con lui.

Questo metodo può essere impiegato anche per mettersi in contatto e ricevere informazioni sugli Spiriti della Natura, sia concentrandoci sulla foto di un paesaggio naturale, sia tenendo in mano pietre, erbe, bicchieri con acqua del posto, sabbia, ecc. originariamente presenti in quel luogo.
(NB: Attenzione, non vanno prese erbe, pietre o altro senza chiedere il consenso mediante segnali agli Spiriti del Luogo, altrimenti si fa loro offesa, e quando si riceve un segno positivo è sempre consigliato lasciar loro qualche offerta come anche semplicemente dell'acqua, del fertilizzante et similia!)
Impiegando questo metodo ci si può mettere in contatto anche direttamente con lo Spirito di una specifica erba o di uno specifico cristallo o pietra e ricevere informazioni su di loro e sulla loro storia.

Per qualsiasi tipo di Spirito, ma soprattutto per le Divinità, si può impiegare, al posto del nome e del cognome, una rappresentazione o un'immagine dell'Entità oppure un foglio con scritto il sigillo, il nome o il mantra dello Spirito stesso.
Anche in questo caso, tali strumenti verranno utilizzati per ricevere informazioni e mettersi poi in contatto con lo Spirito a cui sono collegati.

Visione Remota, Psicometria e Telepatia:

Usando la stessa metodologia del tenere in mano oggetti, fogli, ecc. e concentrarsi, si possono ricevere informazioni circa gli avvenimenti passati che l'oggetto ha testimoniato.
Questo procedimento è detto psicometria.

Inoltre, è possibile tenere in mano oggetti o parti del corpo (capelli, gocce di sangue, unghie, ecc.) appartenute a una persona o a un luogo, foto, foglietti con nome, cognome e altre info o altri strumenti simili a quelli citati in precedenza per vedere dove il tale luogo o la tale persona si trova, cosa sta facendo, ecc. e/o guardare le cose dalla sua prospettiva visiva.
Quest'abilità è detta visione remota o visione a distanza.

Si può infine impiegare lo stesso metodo del contatto con gli Spiriti usando foto, foglietti con nome e cognome, ecc. di persone che però sono ancora vive. Questo può portarci a ricevere informazioni su di loro, ma anche a veri e propri episodi di telepatia (spesso con il loro subconscio, se l'altro interlocutore non è anch'egli concentrato come noi) con altri esseri umani (o addirittura animali o piante).

Ovviamente per obiettivi diversi (telepatia, visione remota, psicometria, contatto con gli Spiriti, ecc.) andranno espressi ad alta voce, prima di iniziare a concentrarsi, intenti diversi, che condurranno al tipo di esperienza che vogliamo ottenere.

domenica 7 agosto 2016

Scrittura Automatica


Come funziona la Scrittura Automatica?
La Scrittura Automatica è un tipo di pratica per mettersi in contatto con un’entità mediante la scrittura.
Come si svolge? Così:

Chiamiamo lo spirito (che può essere di qualsiasi tipo, dalla propria Divinità Patrono al proprio spirito o animale guida, allo spirito di un proprio antenato, di un luogo o della casa), chiediamogli di manifestarsi prendendo temporaneamente possesso della nostra mano e di inviarci messaggi mediante la scrittura.

Allo stesso tempo, motiviamogli il fatto che ci impegneremo in qualcos’altro mentre scriveremo, in modo da evitare di guardare e dunque influenzare la scrittura.

A questo punto facciamo degli esercizi di rilassamento*, quindi appoggiamo mooolto morbidamente la mano che tiene la penna (anche qui, non troppo stretta) sul foglio.
Lasciamo andare: se sentiamo degli stimoli lasciamo che la mano li segua.

Nel frattempo facciamo qualcos’altro, aiutandoci se vogliamo anche con la mano non occupata (ad esempio leggere, guardare la tv, fare le parole crociate, ecc.) e lasciamo che la penna scriva ciò che deve scrivere, se deve scrivere.

Possiamo fare delle domande, quindi tornare a fare altro per evitare di influenzare ciò che la mano scriverà e quando sembrerà essere terminato leggere la risposta.

Quando vogliamo concludere la sessione ringraziamo l'entità e congediamola, chiedendole al contempo di farci tornare in possesso esclusivo della nostra mano e del nostro arto.

* Qualsiasi tipo di tecnica che conosciamo va bene, dalla concentrazione sul respiro al training autogeno alla concentrazione sul momento presente ad occhi chiusi e così via.

(Un esempio di scrittura automatica con rispettiva interpretazione a stampatello)

Riporto un video in proposito che approfondisce ancora meglio questa tecnica:

giovedì 4 agosto 2016

Dattilomanzia: la ouija fai-da-te!

 
Ho scoperto l'esistenza di una pratica che permette di riprodurre la ouija e il pendolo anche in assenza di materiale adatto allo scopo: la dattilomanzia.

Si prende un anello (tradizionalmente un anello d'oro, ma secondo me va bene anche qualsiasi tipo di pendente) e lo si attacca a un filo. Si prende poi un foglio di carta e si fanno tanti quadratini in cui ci si scriveranno le lettere dell'alfabeto e i numeri da 0 a 9, quindi si dispongono questi quadratini di carta a cerchio. A questo punto si sospende l'anello (tenendolo dal filo) al centro delle lettere e si chiama lo spirito e/o gli si fa qualche domanda: a seconda delle oscillazioni verso le lettere verrà fuori un messaggio.

Per messaggi più rapidi con risposte sì/no, si può sospendere direttamente l'anello o il pendente dentro un bicchiere di vetro senza toccarne il fondo. Se le oscillazioni gli faranno fare un colpo solo la risposta sarà "sì", se usciranno due colpi sarà "no".

In questi casi prima di fare la domanda è sempre meglio dire ad alta voce le istruzioni anche allo spirito in modo che si instauri un linguaggio comune, ad esempio dicendo "batti un colpo sul vetro per un sì e due colpi per il no".

Io la precederei anche da un'offerta, se proprio non si ha nulla perlomeno di un lumino e/o uno stick d'incenso.

mercoledì 3 agosto 2016

Nessuna paura per la Ouija: l'esempio della Fu-Ji cinese!

(Planchette cinese)

Fu-Ji, chiamata anche Fu-Luan o Jiang-Bi, è un metodo di scrittura planchette/automatica/spiritica cinese e taoista.
Impiega un setaccio, una planchette o un vassoio sospeso e tenuto da una o più persone, che guida un bastoncino il quale scriverà su sabbia o cenere d'incenso caratteri cinesi che indicheranno la risposta.

E' la "versione cinese" della Ouija. Perchè ne parlo? Perchè è l'esempio più lampante che dimostra come la paura verso la Ouija sia insensata. Difatti questa tecnica viene utilizzata per contattare GLI DEI ed è impiegata in diversi templi taoisti a Taiwan, Hong Kong e in alcuni santuari e altari della Cina continentale.

Questo metodo ha una lunga storia nella Religione Popolare Cinese, ed è stato ricordato per primo durante la dinastia Liu Song (420-479 dell'era corrente!). Divenne popolare nella Dinastia Song (960-1279) quando autori come Shen Kuo e Su Shi associarono le sue origini con la convocazione della Dea cinese Zigu. Difatti si afferma che inizialmente venisse usata la sua statua sospesa per la scrittura. La Fuji fiorì durante la dinastia Ming, e l'imperatore Jiajing (1522-1566) costruiì uno speciale "jitan" (ovvero "altare della planchette") nella Città Proibita.

La fuji è particolarmente associata con la scuola di Taoismo Quanzhen. Il "canone daoista" Daozang contiene diverse scritture che si dice siano state scritte proprio con questa maniera. Un esempio è lo "Zitong dijun huashu" ovvero il "Libro delle Trasformazioni del Divino Signore di Zitong".

Alcuni contenuti delle rivelazioni della Dea Zigu circolavano sotto il nome de "Il Divino Incantesimo di Tian Peng". Altri Dei chiamati spesso con la Fu-Ji erano il "Perfect Man of Jade Emptiness", il "Perfect Man of Supreme Oneness" e il "Perfect Man of Nanhua".

Altre scritture taoiste realizzate mediante la fuji furono l'"Infinite Precious Repentance of Patriarch Lü" e lo stesso Patriarca Lü usava la planchette addirittura per istruire le persone.
Stiamo parlando di Lü Dongbin, uno degli Otto Immortali e leader de facto del gruppo secondo il Taoismo.

Per maggiori info sulla Fu-Ji, rinvio a questo articolo: http://taoist-sorcery.blogspot.it/2014/03/chinese-planchette-spirit-writing-fu-ji.html

Quindi, mentre in Oriente questo metodo è usato da più di 1500 anni come metodologia di rivelazione divina, qui in Occidente la gente pensa che il corrispettivo (la Ouija) provochi possessioni demoniache o infestazioni spiritiche. Non ci vergogniamo neanche un po' per la nostra ingenuità nel condannare a priori pratiche solo perchè ce lo propina Hollywood?

Per finire questo articolo riporto alcuni video che mostrano l'uso della Fu-Ji. Il primo:



Il secondo:



Il terzo:

Paura della Ouija? Senza non avremmo avuto queste poesie!


 

"[...] fosse perché scorrendo s’esauriva come acqua
o perché gennaio traccia il suo verso
luminoso sulla nuova pagina che inizio a scrivere adesso:
il Libro delle Mille e Una Sera Passate
con David Jackson alla Tavola Ouija
in Contatto con Ephraim Nostro Spirito Familiare."

Queste riportate sono, rispettivamente, "Voices from the Other World" (per la poesia recitata nel video di youtube) e uno spezzone de "Il Libro di Ephraim" (tradotto da leparoleelecose.it), entrambi parti dell'opera "The Changing Light at Sandover", il capolavoro di uno dei più importanti poeti americani del secondo Novecento, James Merrill (1926-1995), la cui opera è ancora poco conosciuta e poco tradotta in Italia.
Ma perchè ne parlo qui? Perchè buona parte della sua poesia proviene dall'uso della tavola Ouija. Qui potete infatti vedere lui e il suo compagno (il che fa già capire che agli spiriti interessa ben poco della sessualità di chi li chiama) mentre contattano uno spirito e James prende appunti:


Nel 1913, Pearl Curran, una casalinga di St. Louis, iniziò a ricevere comunicazioni da "Patience Worth", una spinster inglese del XVI secolo, proprio attraverso la Ouija. Utilizzando un linguaggio arcaico, Patience dettò poesie e romanzi, molti dei quali sono disponibili nel sito patienceworth.com.

Nel 1919 Betty e Stewart Edward White stavano usando la Ouija assieme ad amici, quando a Betty venne detto di prendere carta e penna e scrivere sotto dettato. Le entità si identificarono come gli "Insivibili", esseri superiori che dispensavano saggezza metafisica. Stewart pubblicò i risultati di queste sedute nel libro "The Betty Book".

Nel 1963, Jane Roberts stava usando la Ouija quando incontrò Seth, che si definì un'entità altamente evoluta che successivamente dettò libri molto popolari sulla metafisica. Sebbene successivamente usò il channeling, incontrò Seth grazie alla Ouija, e la serie dei "Libri di Seth" arrivò ad un totale di dieci volumi!!

Non sto dicendo che siano tutti fenomeni autentici, qualcuno di loro magari avrà "barato", ma l'uso della tavola Ouija, almeno all'inizio, è attestato per tutti questi personaggi, e, se non dimostra che la Ouija produce fenomeni artistici straordinari, almeno prova che non conduce per forza a pericoli.

"Ma come, la Ouija non porta a possessione/infestarti casa/ecc.?"
No, o meglio, dipende da come la usi. Se chiedi "ohiiii risponda il primo spirito che passaaaaa" può darsi, ma quello ACCADE PER OGNI TIPO DI RITUALE. Anche quelli con il cerchio, perchè davvero pensiamo che se uno spirito ci vuole fare del male aspetta proprio il momento in cui siamo schermati e non ci riprova mezz'ora dopo, quando siamo inermi? Tutti stupidi 'sti spiriti, eh?

"Ma non si contattano i morti, contatta gli Dei!"
Certo, perchè è ovvio, è più pericoloso contattare i morti che Entità superiori da poteri praticamente illimitati la cui forza ci spazzerebbe via come moscerini se solo volessero! (Sarcasmo).
Ovviamente non sto dicendo di non contattare gli Dei, anzi, sono i primi da contattare, ma proprio perchè pur essendo molto più potenti di noi e non intrinsecamente buoni (nè cattivi, ovviamente) siamo ancora vivi, FORSE il problema possessioni dovute alla Ouija è sopravvalutato.
Poi dipende da chi contatti, dare ordini a una Divinità che non hai mai venerato prima comandandola a bacchetta come fosse un cagnolino a mio avviso è BEN PIU' PERICOLOSO del chiamare nonna Peppina che quando era viva ci preparava sempre le lasagne.
Allo stesso modo è pericoloso contattare la persona che già in vita ci odiava, o di cui abbiamo detto peste e corna fino a quel momento. Ma magari zia Amelia, che di professione faceva la strega cattiva dell'ovest, evitiamo di disturbarla...

"Ma devono riposare in pace!!"
Se stanno "riposando" molto semplicemente non ci rispondono. Se non si sono ancora reincarnati allora qual è il problema? Se telefono ad una persona in vacanza, sto facendo chissà quale danno? Se è occupata allora mi richiama.
L'idea di "riposa in pace" poi non la capisco proprio: ma che significa "riposa"? Cioè, pensiamo che quando sei morto sei addormentato fino alla fine del mondo?
Questa è un'eredità cristiana, i cristiani credono che i morti si "addormentino" fino al giorno del giudizio, pertanto se qualcuno risponde sarà sicuramente "Lu DiAvUlU!!".
Ovviamente non ha assolutamente senso, OBE, viaggi sciamanici, sogni in cui i morti ci contattano, ecc. Dimostrano che gli Spiriti non stanno a dormire tutto il giorno nell'Altro Mondo, pertanto anche questa scusa non sta in piedi.

Molto probabilmente la paura ouija proviene dal film "L'Esorcista", e poi Hollywood l'ha cavalcata dopo il successo di quella pellicola. Ma è solo una moda cinematografica.

Migliaia di persone al mondo usano la ouija ogni giorno. Eppure tutti questi casi di gente devastata, rovinata a vita... non ci sono.

Quindi, una buona volta, STOP OUIJA PANIC.

P.S.: Riporto questo video di due signore (che solo per pura provocazione si sono vestite un po' alla Halloween) che praticano con la Ouija da diversi anni, che spiegano come il panico da Ouija sia dovuto esclusivamente a un fenomeno Hollywood e non abbia basi reali:

lunedì 1 agosto 2016

Il lupo e l'agnello


 Un lupo vide un agnello vicino a un torrente che beveva,
e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto.
Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo
di sporcare l'acqua, così che egli non poteva bere.
L'agnello gli fece notare che, per bere, sfiorava appena l'acqua
e che, d'altra parte, stando a valle non gli era possibile
intorbidire la corrente a monte.
Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse:
<< Ma tu sei quello che l'anno scorso ha insultato mio padre! >>
E l'agnello a spiegargli che a quella data non era ancora nato.
<< Bene >> concluse il lupo, << se tu sei così bravo a trovare
delle scuse, io non posso mica rinunciare a mangiarti. >>

La favola mostra che contro chi ha deciso di fare un torto
non c'è giusta difesa che valga.
Anche i capi di stato, quando hanno in mente di ottenere
un vantaggio usando la forza inventano pretesti, e non è possibile
farli desistere con argomenti giusti e fondati.

Questo è il mio blog, non è un insieme di istruzioni su come vivere la vita, è un racconto della mia vita. E' sostanzialmente diverso.
Quindi questo articolo serve a me per sfogarmi.
Ciò di cui voglio sfogarmi è l'atteggiamento delle persone, simili al lupo, che si attaccano a qualsiasi cosa per mostrare i denti.
Io stesso sono stato un lupo molte volte, e me ne vergogno.
Odio il fatto che spesso molti argomenti diventano pesanti non per gli argomenti in sè, ma per l'atteggiamento che la gente ha verso quegli argomenti.
Diventano tabù, diventano motivo di divisione, di odio, di dire "IO HO RAGIONE IO HO RAGIONE IO HO RAGIONE".
E' un buttarsi il proprio ego all'altro e dire "HEY VEDI IO SONO PIU' INTELLIGENTE DI TEEEEE PAPPAPAPPAPPERO PAPPAPAPPA'".
In sostanza è questo:


Certe volte faremmo bene a chiederci: "perchè discutiamo? Per cavarne qualcosa di buono? Per capire qualcosa di più sul mondo?"
No, la verità è che noi discutiamo al 90% delle volte perchè abbiamo costruito le nostre certezze, la nostra identità, su idee.
Che roba brutta, e che identità fragile, dobbiamo proteggere quell'identità, dobbiamo proteggere dunque quelle idee, perchè noi e quelle idee siamo. la. stessa. cosa.
Un altro motivo è l'autorità.
L'autorità, io porto avanti questo argomento non perchè creda che sia utile discutere, ma perchè ti voglio imporre la mia autorità, dirti che sono più intelligente di te, che "io sono intelligente e tu sei scema, io sono grande e tu sei piccola, io ho ragione e tu hai torto". Io. Ho. Ragione.
Ecco. E' bello avere ragione, farsi un fegato grande come una casa, ma hey "io ho ragione"!
Bello rinunciare alla felicità per scontrarsi, ma hey, cosa c'è di meglio di poter dire "io ho ragione"?
Vorrei poter scegliere ogni volta la felicità alla ragione, ma se scrivo questo post è perchè anch'io sto nella relazione dell'aver ragione/aver torto.
Colludo in questo simbolismo emozionale.
E sbaglio a farlo!
Perchè non me ne rendo conto? Perchè mi circondo di situazioni simili?
Perchè non me ne frego e sticazzi?
Perchè? Per una semplice questione: I-DEN-TI-FI-CA-ZIO-NE.
Bene, adesso i lettori sapranno che so sillabare, ma che significa identificazione?
Significa che io non sono io, io sono appartenente alla religione X, che se qualcuno attacca devo difendere fino allo stremo delle forze; io sono appartenente al gruppo politico Y, che se qualcuno attacca devo difendere fino allo stremo delle forze; io sono appartenente al genere e/o all'orientamento sessuale W, che se qualcuno attacca devo difendere fino allo stremo delle forze; io sono appartenente alla nazionalità Z, che se qualcuno attacca devo difendere fino allo stremo delle forze; e così via. Anche cose belle come "io sono appartenente all'organizzazione di volontariato TalDeTalis Onlus" o "io sono uno studente/lavoratore/pensionato" o anche "io ho questa filosofia di vita".
Se si riesce a togliersela dall'identità, strapparla dalla pelle e stracciarla, bruciarla, distruggerla (simbolicamente eh :D ), allora si può avere un dialogo vero.
Magari poi non concordi comunque, ma magari non ci spendi 5 giorni, dici "aha" e pensi "non mi ha convinto".
Ma le etichette non te lo permettono, le etichette ti dicono "combattiiii, per l'onore dell'etichetta X, combattiiiiii!!!"
Nessuna etichetta si merita la mia felicità.
FANCULO ETICHETTE.
Io sono io, e basta (no, non è "e voi non siete un cazzo!", quello è il Marchese del Grillo :D)